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17/11/2004 Parres Lìberos - Risposta a Fabrizio Dettori

Insostegno dei "Quattro Mori"

de Mauro Podda

Il simbolo dei quattro mori è il simbolo della Sardegna da più di 600 anni (è attribuito alla Sardegna in uno stemmario del trecento) e ciò già di per se sarebbe sufficiente a non metterne in discussione la sua rappresentatività. Che poi fosse il simbolo dei conquistatori aragonesi è dubbio perchè se è vero che i quattro mori compaiono in sigilli aragonesi di alcuni decenni addietro non si capisce per quale ragione l'abbiano voluto affibiare proprio alla Sardegna, tanto più che simbolo analogo ha anche la Corsica che aragonese non è mai stata. La verità è che si da troppa importanza a leggende tarde ed inaffidabili, spagnole e sarde, che raccontano di fantomatici musulmani sconfitti e decapitati, anziche a seri studi di araldica. E l'araldica ci dice che il simbolo della testa di moro è presente anche in stemmi di case nobiliari tedesche che musulmani non ne videro mai. La testa di moro è invece probabilmente un simbolo religioso, di San Maurizio per l'esattezza, martire cristiano africano, e dunque moro. San Maurizio era, secondo leggende e vite di santi molto più antiche, un soldato romano della legione tebana martirizzato per non aver voluto abiurare la propria fede. Nel medioevo era diventato simbolo della chiesa militante e militare, africana e dunque universale, simbolo di fedeltà fino all'estremo sacrificio.
La bandiera sarda, formata dalla croce rossa di San Giorgio e dalle teste di moro, non è dunque un simbolo etnico di qualsiasi luogo, tantomeno iberico, ma un simbolo cristiano, forse guelfo o crociato, come tante bandiere d'Europa. Fa ormai parte della nostra storia da tanto tempo, non sappiamo come e perchè è stato attribuito alla Sardegna, ma perchè rifiutarlo?

MAURO PODDA

A segus