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18/06/2005 Sèberos de imprenta - Sardegna Oggi

Isport, ispetàculu e museos: impleu de prantu

Nuovi criteri per lo sponsor regionale per lo sport e la cultura


Audizione in commissione “cultura” dell’assessore regionale alla Pubblica Istruzione Elisabetta Pilia. L’esponente della giunta ha illustrato ai commissari i criteri che la giunta seguirà in materia di sponsorizzazioni sportive, spettacolo e musei. La commissione ha chiesto all’assessore di organizzare in tempi brevi una conferenza regionale dello sport. 


CAGLIARI - Audizione davanti alla commissione consiliare “Cultura” dell’assessore regionale alla Pubblica Istruzione Elisabetta Pilia. L’esponente della giunta ha illustrato ai commissari i criteri che l’assessorato sta predisponendo nella distribuzione dei fondi per lo sport, per lo spettacolo e nel riordino dei musei sardi. 

“Per quanto riguarda le sponsorizzazioni sportive – ha detto l’assessore Pilia – dobbiamo tener conto che esiste un piano triennale che scade nel 2006. La situazione è difficile perché di fronte a un pesante taglio dei fondi da destinare al settore è aumentato, rispetto allo scorso anno, il numero delle squadre che chiede il contributo”. Il criterio che intende seguire l’assessorato è quello del “Valore sociale dello sport”. L’orientamento è quello di attuare un riequilibrio nella distribuzione dei fondi (non solo, quindi, sponsorizzare le grandi squadre) e valorizzare gli atleti sardi. Tra le squadre sponsorizzate rientreranno anche le squadre dei disabili che devono sopportare costi molto più elevati (per un atleta disabile ci devono essere due accompagnatori). La vera novità di quest’anno, secondo l’assessore, è il tetto massimo che la giunta sta pensando di prevedere. “Quindi, non ci saranno società che beneficeranno della maggior parte dei fondi previsti ma la distribuzione sarà più capillare”. 

Inoltre, si sta anche valutando l’opportunità di cambiare, con gradualità, il marchio “Terra sarda”. L’assessore ha auspicato la presentazione di un emendamento all’articolo 31 della legge 17 del 1999 (Provvedimenti per lo sviluppo dello sport in Sardegna) che preveda un’altra forma, non quella del contratto di sponsorizzazione, per evitare che le società sportive paghino il 20% di Iva sugli importi erogati. La commissione “Cultura” ha dato parere sostanzialmente favorevole ai criteri enunciati dall’assessore auspicando la definizione, in tempi brevi, di una grande conferenza regionale sullo sport e impegnandosi a rivedere l’intera materia soprattutto l’articolo 31 della legge 17. L’assessore Pilia ha poi illustrato la situazione per il settore dello Spettacolo. “Anche in questo comparto – ha sottolineato l’esponente della giunta – gli stanziamenti sono diminuiti e gli organismi “stabili” in Sardegna, cioè quelli che hanno più di cinque anni di attività e che, quindi, possono chiedere i finanziamenti, sono saliti a 75”. L’assessore ha lamentato la mancanza, in materia, di una legge organica e moderna che tenga conto delle esigenze di un settore in continua evoluzione. “La situazione è complicata – ha affermato l’assessore Pilia - e la strada da scegliere è difficile. Le associazioni che ho incontrato hanno chiesto di preparare nel più breve tempo possibile una legge sullo spettacolo che preveda, prima di tutto, la possibilità di fare una programmazione triennale. 

Per quanto riguarda la distribuzione dei fondi la scelta fatta dalla giunta è quella meno dolorosa di penalizzare il meno possibile le associazioni più piccole che, con i tagli, potrebbero scomparire”. Per quanto riguarda il sistema museale l’assessore ha reso noto i risultati di uno studio sui musei sardi fatto recentemente. I musei della Sardegna sono caratterizzati da una vastissima frammentazione e ripetitività dell’offerta, dagli scarsi visitatori, dalla mancanza di una ottimale segnaletica, dalla scarsezza dei servizi di supporto alle collezioni e dei servizi aggiuntivi. Sul personale, l’indagine ha svelato che è molto disponibile ma quasi nessuno parla le lingue straniere e che non ha professionalità specifica. Proprio sul personale del comparto museale l’assessore ha invitato i commissari a riflettere su come porre fine al precariato che caratterizza il settore. Per quanto riguarda gli altri interventi da predisporre, l’esponente della giunta ha tracciato un quadro generale. Sarà necessario istituire un sistema museale regionale in cui saranno definiti i criteri minimi di qualità per cui un museo possa essere considerato tale. Secondo questo progetto i musei della Sardegna saranno promossi attraverso un logo unico, saranno sperimentati i distretti culturali, e saranno utilizzati i fondi POR per l’aggiornamento del personale delle cooperative che attualmente gestiscono i beni museali della Sardegna. L’assessore ha precisato che, per quanto riguarda i musei, è stata già predisposta una bozza che è attualmente all’esame dell’università. 


Ultimo aggiornamento: 17-06-2005 13:30:34

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